Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di materializzarsi in ogni momento perseguitando le vittime con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web e sui social network. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo.
Approfondimento sul sito del MIM
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Referente bullismo e cyberbullismo
Prof. Biondo Alessandro
Differenze tra bullismo e cyberbullismo
- Coinvolge solo studenti della classe e/o dell'Istituto
- Solo chi ha un carattere forte può diventare bullo
- I bulli sono noti alla vittima (compagni di classe o d'istituto)
- Le azioni sono circoscritte a un determinato ambiente
- Avviene durante l'orario scolastico o nel tragitto casa-scuola
- Le dinamiche di gruppo limitano le azioni aggressive
- Il bullo ha bisogno di dominare attraverso il contatto diretto
- Le reazioni della vittima sono evidenti e visibili nell'atto
- Tendenza a ridurre la violenza a scherzo per sottrarsi a responsabilità
- Possono essere coinvolti ragazzi e adulti di tutto il mondo
- Chiunque, anche chi è vittima nella vita reale, può diventare cyberbullo
- I cyberbulli possono essere anonimi e coinvolgere altri sconosciuti
- Il materiale può essere diffuso in tutto il mondo
- Le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24
- I cyberbulli hanno ampia libertà di fare online ciò che non potrebbero fare nella vita reale
- Percezione di invisibilità attraverso azioni celate dalla tecnologia
- Assenza di reazioni visibili: il cyberbullo non vede gli effetti delle proprie azioni
- Sdoppiamento della personalità: le azioni vengono attribuite al "profilo utente" creato